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PRESUNTI ABUSI AL TRIBUNALE DI SIRACUSA CON RISCHIO LOTTIZZAZIONI IN ZONE PROTETTE NEL COMUNE DI AVOLA

Presunti abusi e negligenze di due giudici e di un curatore fallimentare presso la Sezione Fallimentare del Tribunale di Siracusa in un’asta “pilotata” a favore di persone interessate ad ottenere lottizzazione edilizia in terreni con vincoli archeologici nel Comune di Avola.

E’ quanto emerge in sintesi da articolato esposto/querela presentata il 17 aprile alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa da una famiglia avolese, Sig. P.C., a tutela dell’unica casa di proprietà posseduta.

Da quanto si evince dai fatti esposti il curatore fallimentare, sig. M.S., e i due giudici chiamati in causa, Sigg. S.C. e F.M., in base a alle leggi vigenti, avrebbero dovuto consentire la riassegnazione della casa di proprietà in Avola e un terreno a Noto al cittadino denunciante, a chiusura della procedura fallimentare, per accertata assenza di debiti, anzi, dopo circa 22 anni di procedura fallimentare, i suddetti pubblici funzionari non accertavano il documentato doppio pagamento di circa 100 milioni di lire effettuato dall’azienda fallita al Banco di Roma, poi divenuto Banco di Sicilia, somme incassate truffaldinamente due volte dalla suddetta banca: una volta in contanti e un’altra dal ricavato della vendita di un altro cespite dell’azienda.

Invece i soggetti querelati avrebbero “agevolato” l’acquisto all’asta della casa di abitazione del denunciante a favore di persone interessate solo ad ottenere, come dichiarato dall’acquirente, Sig.S.G.(per se o per i suoi familiari) al denunciante, ulteriori “vantaggi” presso l’Amministrazione del Comune di Avola per fare approvare, in un suo terreno confinante alla casa in questione, una lottizzazione edilizia in area vincolata da presenza di reperti archeologici, approfittando anche di un rapporto di parentela diretta(zio e nipote) con il Sindaco del Comune di Avola, sig. L.C.
Siamo ancora all’inizio di una possibile indagine in un contesto territoriale di giustizia “malata” , influenze anomale nella cosa pubblica e diffuse corruttele.

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