Filtra per argomento

Parole chiave

invia il tuo comunicato

Per l’azienda agricola veneta Alessandra Arduini una ciliegia tira l’altra, grazie a Biozon

Grazie all’adozione di Biozon, l’impresa agricola Arduini di Pastrengo (Verona) ha potuto migliorare la sua produzione agricola basata principalmente su pesche, ciliegie e uva, contrastando l’insidiosa azione di insetti come la Drosophila Suzukii. La soluzione sviluppata dall’italiana Multiossigen è un corroborante vegetale, efficace per le coltivazioni biologiche e ideale per offrire ai consumatori un prodotto alimentare ricavato dalle piante senza l’uso di componenti chimici.

Pastrengo 14 Maggio 2019 - Si definisce “olio vegetale ozonizzato” ed è un prodotto 100% naturale che protegge e ridà vigore alle piante da frutta. Biozon, brevettato dall’azienda bergamasca Multiossigen e ufficialmente approvato anche per l’agricoltura biologica, può rappresentare una rivoluzione per l’agroalimentare: dà lo stesso risultato dei pesticidi e degli antiparassitari, cioè quello di abbattere gli organismi nocivi alle coltivazioni (virus, batteri, funghi e parassiti), ma senza utilizzare sostanze chimiche.    

Dunque meno inquinamento del territorio e soprattutto più qualità dei prodotti agricoli e tutela dei consumatori. Un risultato ottenuto grazie a una soluzione basata sull’olio vegetale alimentare, quello che usiamo comunemente in cucina, e sull’ozono, per favorire la reazione che permette agli alberi di generare una maggiore quantità di clorofilla. Questa, oltre a dare il colore verde alle piante, è un battericida fondamentale che non solo protegge dalle infezioni ma consente tra le altre cose, una maggiore freschezza di frutta e verdura.

L’efficacia di Biozon è stata sperimentata con successo dall’azienda agricola veneta Alessandra Arduini, attiva in Valpolicella nella produzione di ciliegie, pesche e uva. Le pesche e le ciliegie sono vendute presso il punto vendita dell’azienda agricola e la produzione restante viene distribuita presso alcune cooperative della zona. L'uva fa parte della doc del bardolino e viene conferita presso la cantina sociale di Negrar. “Da alcuni anni– dice Alessandra Arduini, titolare dell’azienda - avevo l'esigenza di dover ‘salvare’ il mio raccolto di ciliegie dagli attacchi di Drosophila Suzukii, un insetto di recente introduzione nella nostra zona e che stava mettendo a repentaglio la salute e la qualità delle nostre piante da frutto e dei vigneti”.

La Drosophila Suzukii è una specie di moscerino che attacca solo i piccoli frutti e che sta infestando alcune aree del Veneto da circa cinque/sei anni, con effetti preoccupanti sui raccolti dato che “ha avuto un rapido sviluppo ed essendo un insetto estremamente polifago ha tantissima capacità di movimento”, afferma Alessandra Arduini. “I prodotti attualmente in commercio o hanno una lunga carenza, intesa come il periodo che intercorre tra il trattamento e la raccolta, oppure difendono i campi solo parzialmente, perchè sono efficaci solamente sulle forme adulte. Capitava che nel momento in cui io eseguivo il trattamento l’insetto si spostava velocemente, per poi tornare appena finiva l'efficacia dell'insetticida”. 

La soluzione è stata Biozon, che non è un insetticida ma un repellente e un corroborante, dunque un prodotto che non provoca effetti nocivi sulla salute umana e animale né sull’ambiente, secondo quanto certifica il Ministero dell’Agricoltura. La sua funzione è quella di proteggere il frutto creando una barriera olfattiva, grazie alla quale tiene a distanza gli insetti che non sopportano l’odore che emana. Inoltre il fatto che sia un prodotto oleoso rende la frutta più lucida, quindi più appetibile agli occhi del consumatore e aumenta la cosiddetta shelf life del frutto, cioè la sua conversazione, garantendo una maggiore durata sulla tavola del cliente.

E non è tutto, aggiunge Alessandra Arduini: “Biozon protegge anche la buccia della ciliegia dalla pioggia battente, quindi fa sì che non marcisca e riduce l'effetto craking, cioè la rottura della parte esterna. Ho sperimentato il prodotto anche su albicocche, pesche e nettarine, in quanto manifestavano problematiche simili all'attacco di Dorsophila che vedevo sulle ciliegie. L'operazione ha funzionato e sono molto soddisfatta dei miglioramenti nella produzione agricola della nostra azienda". 

"Dopo aver visto i risultati ottenuti con l’ozono in ambito medico e veterinario– conferma l’AD di Multiossigen, Manuele Camolese, raccontando come è nato Biozon -, d’accordo con la Società Scientifica di Ossigeno Ozono Terapia (SIOOT), abbiamo deciso di investire in ricerca per comprendere se fosse possibile ottenere risultati analoghi anche in agricoltura, con l’obiettivo di incrementare e migliorare la produzione nel settore dell’agroindustria per le tante piccole e medie imprese distribuite sul territorio italiano e tutelare l’ambiente e la salute delle persone”.

Para información
Mediamover
3402893068
info@mediamover.it