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È IL NAPOLI LA SOCIETA' FINANZIARIAMENTE PIÙ VIRTUOSA DELLA SERIE A NEL 2018

I DATI DELL’INDUSTRIA CALCISTICA DELLA SERIE A

È questo uno dei dati significativi che emerge dal Report pdf scaricabile dal Blog di Business Plans Academy (  https://www.businessplansacademy.com/napoli-calcio-il-competitor-financial-report-2019/  ), il primo di quelli concernenti la Serie A in pubblicazione nel mese di febbraio. Il virtuosismo finanziario del Napoli, secondo i parametri utilizzati, è anche superiore a quello dei più grandi Club europei, (Manchester United, Real Madrid, Barcellona, Bayern Monaco e Manchester City).

I Report, realizzati da Marco Cogoni, costituiscono una fonte di informazione sui dati economico finanziari che caratterizzano ciascuna Società e la Serie A nel suo complesso. In essi, come detto, sono rappresentati per il confronto anche i dati relativi ai 5 Club più grandi d’Europa.

Il panorama calcistico professionistico della massima serie italiana è caratterizzato da una larga differenziazione legata alla storia e ai successi sportivi dei Club e alla loro capacità di catalizzare l’interesse (e i consumi) di grandi quantità di persone. Il sistema sportivo professionistico della Serie A ha raggiunto, nell’ultima stagione, un volume di produzione diretto di €uro 2,91 miliardi.

Il volume della produzione è dato dalla somma dei valori di produzione di tutte le società e corrisponde all’insieme di ricavi derivanti da biglietteria, diritti televisivi, marchandising e gestione calciatori. Il rapporto tra il valore della produzione di ciascuna società e quello complessivo esprime le quote di produzione o di mercato. Le quote per ogni società sono espresse nel Grafico1. Dal grafico1 emerge inoltre come la distribuzione dell’attività (Valore della produzione) sia concentrata per il 50% su quattro società delle venti e per il 70% su sette.

Grafico 1

La Serie A ha prodotto nella stagione conclusasi nel giugno 2018 un valore aggiunto di € 2,37 miliardi ed un risultato operativo di € 111 milioni. La distribuzione del valore della produzione fra costi e risultato operativo è descritta nel Grafico 2.

Grafico 2

Il valore del capitale investito è pari a € 4,72 miliardi di cui 2,94 corrispondono alla valutazione dell’insieme dei calciatori che si confrontano negli stadi italiani. A finanziare l’attivo descritto contribuiscono i mezzi propri per 731 milioni e quelli dei finanziatori per € 3,89 miliardi.

La struttura del bilancio della Serie A è la seguente:

Tavola 1

Tavola 2

I Financial  Report sono degli strumenti di informazione flessibili ed economici  che consentono l’analisi competitiva e il benchmarking. Essi agevolano con rapidità e precisione gli imprenditori e il management aziendale nell’individuare gli ambiti gestionali e organizzativi in cui l’innovazione può maggiormente favorire l’equilibrio e la crescita aziendale.

L’analisi competitiva della Serie A è stata realizzata con riferimento ai bilanci delle singole società chiusi al 30 giugno 2018 o al 31 dicembre 2017.  Le differenze legate al diverso periodo di chiusura esistono ma possono essere considerate di scarso rilievo rispetto all’indagine ed ai suoi risultati.  La rappresentazione è stata arricchita dalla esposizione dei risultati economico finanziari raggiunti nella stagione dai cinque più grandi Clubs europei.

Il posizionamento economico finanziario è stato valutato con riferimento a una dozzina di indicatori e per ciascuno di essi viene esposto nel report della società l’andamento degli ultimi anni dell’indicatore rispetto alla società stessa, in confronto con i concorrenti italiani ed i più grandi Clubs europei rispetto alla stagione 2017/18. Mentre si rinvia ai singoli Financial Report per una rappresentazione di dettaglio rispetto a ciascuna società sportiva, in questo documento si vuole presentare il confronto utilizzando un solo indicatore di sintesi.

L’insieme delle società competitors (dal quale sono escluse le neo-promosse) è stato suddiviso, per esigenze di omogeneità nell’analisi competitiva, in due gruppi:

Il primo, composto dalle società con un volume di produzione uguale a superiore a €150 milioni, è costituito da Juventus, Napoli, Roma, Milan, Inter, Fiorentina e Lazio e il secondo costituito dalle società con un volume di attività inferiore (Atalanta, Torino, Sampdoria, Udinese, Genoa, Bologna, Sassuolo, Cagliari, Chievo V. ed  Empoli).

L’indicatore più significativo del posizionamento di ciascuna società considerato è il BPA Score (Business Plans Academy Score), costruito attraverso il calcolo e la valutazione di quattro indici di bilancio (copertura immobilizzazioni, indipendenza finanziaria, incidenza oneri finanziari e liquidità generata). Esso non costituisce in alcun modo un rating aziendale, indicatore per il quale vanno utilizzati anche elementi non presenti nell’indagine.

I risultati dell’elaborazione del BPA Score con riferimento ai tre gruppi di società sono rappresentati nei Grafici 3,4 e 5. Emerge dai grafici come il Napoli, seguito da Torino e Cagliari abbia ottenuto per la stagione 2017/18  il punteggio massimo (12). Questo dato non fa che confermare il trend che caratterizza il Football Club campano da cinque stagioni (Grafico 6).

Grafici 3,4,5,6

L’applicazione di questa metodologia di analisi competitiva consente di evidenziare dunque quali sono le caratteristiche della piattaforma economico finanziaria sulla quale ogni società, non solo quelle sportive, esprime le proprie strategie di crescita e di posizionamento sul mercato. Grazie al Financial Report, che presenta i grandi vantaggi della comparabilità nel tempo e nello spazio e costi di realizzazione sostenibili da ogni società è possibile poter contare su un documento che favorisce la precisa conoscenza dei sistemi competitivi. Esso  consente inoltre, e soprattutto, le attività di miglioramento dei processi aziendali attraverso il benchmarking e garantisce relazioni finanziarie trasparenti ed efficaci.

Per il calcolo del BPA Score è necessaria la determinazione di alcuni valori ricavabili dalle sintesi dello stato patrimoniale e del conto economico riclassificato e l’attribuzione a ciascuno del relativo “peso”. Gli indicatori e le modalità di attribuzione del peso sono rappresentati nella successiva tabella.

Le determinanti del BPA Score

A-Grado di copertura immobilizzazioni nette  - (Mezzi propri + Passività a M/L termine) / Totale Attivo  - Valore per Score 1 = 1 mentre per Score 2 = 1,25.

B-Grado di indipendenza finanziaria - mezzi propri / Totale Attivo - Valore per Score 1 = 0,1 mentre per Score 2 = 0,15.

C-Incidenza oneri finanziari su fatturato - Oneri Finanziari / Valore della Produzione - Valore per Score 1 = 0,03 mentre per Score 2 = 0,02.

D-Liquidità generata dalla gestione - (Utile d'esercizio + Ammortamenti) / Totale Attivo -Valore per Score 1 = 0,03 mentre per Score 2 = 0,04.

I valori di questi quattro indici vengono pesati e valutati (scoring) con valori da 0 a 3. La somma delle 4 valutazioni (con scoring complessivi da 0 a 12) viene poi sintetizzata come "BPA Score".

Più i singoli punteggi sono alti e migliore è il BPA Score. Le classi di valore potrebbero essere denominate in modo autonomo con le prime lettere dell’alfabeto similmente a quelle delle agenzie di rating. Il punteggio massimo 12 corrisponderebbe alle AAA mentre a scendere si può arrivare alla lettera C.  AAA corrisponde ad un ottimo rating mentre il valore C corrisponde ad un rating molto basso.

La determinazione del BPA Score per le società di Serie A

Tavola 3

Per informazioni:
Marco Cogoni - Business Analyst - Titolare del sito www.businessplansacademy.com - cell. 3388996500 - 3713077755 - marcocogoni@outlook.it - info@businessplansacademy.com